Licenziati !

Finita la nostra mini vacanza con Corrado e Francesca al National Park di Bald Rock, torniamo a Tabulam.
Cittadina più’ vicina alla farm di Blueberry dove si trova la nostra ‘famosa’ rest area.Ovvero il nostro campo base.
Il giorno seguente si torna al lavoro anche se con malavoglia soprattuto per il meteo che non promette bene, ma anche  perché siamo venuti a conoscenza che il prezzo al kg e’ sceso a 3 dollari vista la grande quantità’ di raccolto ottenuta nonostante i giorni di pioggia.
Alla fine della stagione non manca molto. Circa 3 settimane al termine del raccolto annuo, ovvero il 21 novembre.
Iniziamo a informarci dove poter andare appena finira’ la stagione.
Molti dei backpackers hanno gia’ lasciato la farm e si sono diretti più’ a sud per la raccolta di ciliegie, che durerà fino a ai primi di dicembre.
Indecisi sul da farsi, decidiamo di fermarci fino alla data da noi comunicataci nonostante le condizioni di paga e tempo avverse.
Purtroppo tutto non va secondo i piani e la mattina dell’ 8 novembre, dopo la magnifica festa di compleanno a sorpresa che ci hanno fatto i nostri amici, ci viene comunicato che quella sarebbe stata l’ultima giornata di lavoro.
Da quello che capiamo il Contactor ha avuto problemi con la Farm.
Delusi, a fine giornata salutiamo tutti e decidiamo di partire l’indomani per la cittadina di Young; famosa per essere la Capitale d’Australia per le ciliegie.
La cosa ci spaventa un po’, poiché la stagione e’ gia iniziata e non durerà’ a lungo.
La mattina partiamo e dopo circa 1000 km percorsi in poco più’ di un giorno, arriviamo a destinazione. Fortunatamente riusciamo a metterci in contatto con persone conosciute in precedenza nella farm di Blueberry; la quale ci dicono che dove lavorano sono al completo e di provare in un’altra farm a pochi km di distanza.
Chiamiamo, ed e’ fatta!
Ci dirigiamo alla Farm dove a darci il benvenuto sono marito e moglie.
Dopo averci mostrato l’accomodation, fortunatamente gratuita e comunicato la paga ( 12 dollari per 15kg ) ci danno l’attrezzatura per raccogliere le ciliegie. Un semplice secchiello fatto a fagiolo con una capacita’ di circa 8 kg con tanto di imbracatura da mettere al collo come sostegno.
A portarci in farm e’ un altro tizio che a primo impatto non sembriamo piacergli molto.
Ci fa salire su un cassone attaccato ad un quad ed inizia a trainarci.
All’inizio e’ divertente ma al quanto pericoloso soprattutto quando si addentra nel campo di ciliegie. Il cassone sobbalza in tutte le direzioni e se non ci si ancora più’ che bene si rischia di cadere.
Lasciamo correre e giunti a destinazione troviamo un ragazzo francese alquanto più’ simpatico che ci spiega gentilmente come raccogliere.
Le regole sono semplici , non bisogna rompere le  gemme della pianta ne staccare il gambo dal frutto.
Ci lascia finalmente soli e iniziamo a raccogliere.
Le piante non sono bassissime e a volte bisogna usare uno step per arrivare nei punti piu’ alti.
Fin da subito ci accorgiamo che la frutta sugli alberi non abbonda.
Non ci scoraggiamo e cerchiamo di fare il nostro meglio.
Nei primi giorni anche i più veloci del gruppo raccolgono poco, e confrontandoci con ragazzi di altre farm ci sembra impossibile che il loro il raccolto giornaliero sia  cosi’ differente dal nostro.
Dopo una settimana arriva il primo stipendio che e’ davvero misero.
Non contenti, decidiamo di andare a fare un sopralluogo in un altra farm , una delle più grosse d’Australia. Quando arriviamo ci si spalancano gli occhi, le piante sono ad altezza uomo e colme di frutta tanto che i rami sono piegati dal peso.
Andiamo in ufficio e chiediamo se stanno cercando, ma ci dicono di tornare qualche giorno dopo.
Cosi facciamo e fortunatamente ci dicono di si.
Torniamo alla farm e comunichiamo che abbiamo trovato di meglio. I proprietari non sono molto contenti della notizia facendocela pagare nel vero e proprio senso della parola.
Ci dicono di tornare il giorno di paga per  riscuotere, ma quando torniamo, lo stipendio risulta inferiore ai nostri calcoli e chiedendo spiegazioni scopriamo che ci hanno fatto pagare l’accomodation come ripicca.
Qualcuno di noi la prende male anche se i proprietari non hanno tutti i torti. Personalmente non mi importa molto dato che nella nuova farm i primi giorni di raccolto sono stati molto positivi con una quantità’ giornaliera di raccolto duplicata.
Senza più’ posto dove stare non ci facciamo molti problemi e troviamo subito una rest area li vicino, che purtroppo e’ piena di backpacker non del tutto rispettosi che disturbano la quiete anche nelle ore notturne.
La giornata inizia alle 5 con la sveglia e solitamente finisce alle 2 /3 del pomeriggio. La cosa non ci dispiace, e  nel tempo restante, chi ha ancora le forze si dedica a ciò’ che più’ gli piace fare.
I guadagni sono davvero buoni ma purtroppo la stagione finisce dopo 14 giorni di lavoro non stop.
Il Natale e’ vicino e decidiamo di passarlo a Sydney, ma mancano ancora una decina di giorni quindi fortunatamente sulla via per la grande città’ troviamo una farm sempre di ciliegie dove la raccolta non e’ ancora giunta al termine.
La paga e’ nella media ma non delle migliori, gli alberi alti anche 4 metri e la frutta non abbonda.
Fortunatamente i giorni passano in fretta e la vigilia di Natale  si parte per Sydney!
Grazie a wikicamp (app obbligatoria per chi viaggia in Australia) troviamo un parcheggio un po’ isolato a due passi dalla spiaggia di Curl Curl beach.
Prima che faccia buio ci dirigiamo a fare una grossa spesa di carne, bibite e qualche dolce per il grande pranzo dell’indomani.
La sera ormai e’ arrivata e dopo un po’ di relax in riva al mare andiamo a letto aspettando Babbo Natale!

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