Cacciati!

Le notti nella nostra nuova casa si rivelano migliori di quelle in tenda. Si dorme molto meglio e più al caldo, anche se il materassino si è bucato e al mattino ci si ritrova un po’ sprofondati.
L’interno del van è completamente nudo, con pareti bianche rovinate da graffi e ammaccature. Anche  il pavimento è privo di copertura.
In settimana ci prendiamo un giorno off  e andiamo in città per la costruzione di un letto un po’ più serio.
Qui il nostro Brico si chiama Bunnig’s.
Dopo mille discussioni con mio fratello, finalmente troviamo un accordo e optiamo per un letto con uno scomparto interno che servirà per metterci i vestiti. La parte restante la useremo per creare un mini salotto con panchine capienti, e un tavolino.
Compriamo il materiale e ci mettiamo all’opera nel parcheggio sperando che nessuno ci dica niente.
I problemi per il montaggio non sono pochi, non avendo molti degli attrezzi necessari.
Fortunatamente, molti dei pezzi, calcolate le misure anticipatamente ce li tagliano all’ interno.
Si continua a entrare e uscire dallo ‘shop’ rendendoci conto che con il proseguire dei lavori , il materiale comprato non è sufficiente.
Al contrario di come pensavamo nessuno ci dice niente, solo qualche passante interessato ci chiede che facciamo, e da quanto siamo in Australia.
Purtroppo non essendo molto organizzati, in un giorno riusciamo a fare solo la copertura del pavimento con della moquette  e la parte più importante: il letto.
Finalmente si dorme decentemente, e il nostro van inizia a prendere forma.
Al river camp la situazione è più tranquilla, ma  ancora girano voci che da li a poco ci avrebbero cacciato.
Un pomeriggio, appena tornati dalla farm, e nel bel mezzo di una solar shower sotto un albero, ci vediamo arrivare un  signore sulla settantina, con una giovane ragazza. Saluta e vedendomi mi chiede :
-é calda?
– Certo, è stata tutto il giorno sotto il sole!
-bene ! ma non hai freddo? il sole ormai sta scendendo , e il vento non è così caldo!
– Lo so! ma come si può non fare una doccia dopo una giornata di lavoro in farm?
Mi sorride, e dopo aver radunando tutti comunica gentilmente e quasi con dispiacere che li non possiamo restare.
‘Questa non è una zona  adibita al campeggio e rischi0 di prendere una multa di 250.000 dollari.Questa è l’ultima notte che potete restare.
Dispiaciuti ,lo ringraziamo dell’ospitalità e torniamo alle nostre ‘abitazioni’ discutendo su dove potremmo spostarci per non andare in un Ostello a pagamento.
L’indomani, tramite Elis , un ragazzo italiano molto simpatico conosciuto in Farm, ci invita dopo lavoro ad andare  in un altro campo privato per soli 10 dollari a testa alla settimana.
Senza nessun’altra scelta accettiamo.
Dopo circa 25 minuti giungiamo a destinazione. All’entrata troviamo un grosso cancello con appeso un teschio di Mucca.
Entriamo e parcheggiamo il Nostro Van.
Mentre ci dirigiamo dal proprietario per presentarci e pagare notiamo oltre ai van parcheggiati qua e la, un solo bagno e molti pezzi di ferraglia sparsi; tra cui un trattore probabilmente in disuso da anni.
Come al solito ci chiediamo dove siamo ricapitati.
La casa del proprietario, se cosi si può definire è senza rifiniture, molto grezza e con pareti di ondulina al posto del classiche in cemento.
Esce un tipo sulla settantina è molto gentile e ospitale, ma anche un po’ ‘allegro’. Qui la noia la combattono stappando birre o lattine di coca-cola e rum.
Il buio scende in fretta anche se non sono nemmeno le 7 di sera, quindi dopo aver pagato lo salutiamo e andiamo a cucinare.Come al solito , la voglia non è molta, e ci facciamo un insalata di tonno veloce.
Contenti per aver trovato un altro posto in cui stare anche se un po’ più distante ci mettiamo sotto le coperte preparandoci per un altra giornata di lavoro!

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