Quale macchina scegliere per iniziare a fotografare?

Vorresti iniziare ad avvicinarti alla fotografia, ma non sai quale macchina fotografica comprare? In questo articolo cercherò di aiutarti in base alla mia esperienza da fotografo.

Premettendo che con la fotografia documentiamo attimi significativi della nostra vita, prima di focalizzare l’attenzione su quale macchina fotografica scegliere, bisogna porsi alcune domande.

Perché sto comprando una macchina fotografica?
I motivi sicuramente saranno molteplici, ma c’è ne sarà uno in particolare che prevarrà sugli altri (es. documentare la crescita di tuo figlio o immortalare i momenti più belli di una vacanza).
Il motivo che prevarrà darà risposta ad altre due domande.
Quale sarà l’occasione più ricorrente in cui farò foto?
– Che genere di foto vorrei fare?

Rispondendo a queste tre domande, potremmo già individuare il tipo di macchina fotografica che soddisfi le nostre richieste, ma c’è ancora un fattore che influenza la scelta, il prezzo.
Sul mercato abbiamo una vasta scelta, dalle più economiche – a partire da 80 euro – alle più professionali, che possono arrivare anche a migliaia di euro.
Quindi, quanto siamo disposti a spendere?
Una volta deciso quanto spendere, potremmo finalmente scegliere quale macchina fotografica acquistare.

Ma quali macchine fotografiche offre il mercato?
Partiamo dalle più “sottovalutate” alle più professionali.

L’istantanea

L’instantanea o meglio conosciuta come Polaroid è quella macchina fotografica che permette di ottenere la stampa di una fotografia in un tempo relativamente breve (la stampa viene espulsa dalla macchina e in pochi minuti appare l’immagine).
Ci sono diversi modelli in commercio da quelli degli anni ’70, dove la Polaroid regnava sovrana, a quelli più recenti.

Pro
– Stampa immediata
– Divertente
– Creativa
– Da un effetto vintage

Contro
– Portabilità, se si sceglie un modello per stampe più grandi
– Costo delle cartucce per le stampe (circa 1 euro a foto)
– Riuscita della foto
– Funzione manuale mancante
– le foto se non custodite bene con il tempo potrebbero rovinarsi

Il mio consiglio
È una camera che personalmente posseggo e la uso spesso per scattare i migliori momenti di una festa, di una vacanza o di qualsiasi momento di cui voglio avere un ricordo concreto, immediato.
Quasi sempre le affianco una compatta di alto livello in modo tale che, se la situazione lo dovesse richiedere, posso affidarmi a una camera più ‘flessibile’.
Quindi per chi è alle prime armi e vuole avvicinarsi al mondo della fotografia, non la consiglierei.
Questo tipo di camera è sicuramente un’ottima alternativa per chi è già nel mondo della fotografia.

La compatta

Il termine “compatta” deriva dall’inglese compact e anche se potrebbe essere tradotto come “piccola”, “stretta”, “in miniatura”, il vero significato è che l’obiettivo non può essere sostituito. Sono infatti costruite in un blocco unico, compatto, e dispongono di tutte le funzioni fotografiche possibili in un unico sistema. Anche in questo ambito il mercato offre un’infinità di modelli.
Ovviamente le più economiche hanno meno funzioni (automatiche o semiautomatiche, scatto in formato Jpeg e obiettivo di scarsa qualità).

Pro
– Portabilità (la maggior parte di esse occupano poco spazio, e stanno
comodamente in una tasca di una giacca)
– Facilità d’uso
– Danno poco nell’occhio
– Qualità d’immagine più che buona
– Prezzo contenuto
– Ottima per entrare nel mondo della fotografia
– Ottima in qualsiasi occasione

Contro
– Mancanza del Mirino Ottico/Elettronico (i modelli più economici non lo
posseggono)
– Obiettivo non intercambiabile

Il mio consiglio
Personalmente ritengo che le camere compatte, soprattutto quelle di media categoria, siano le migliori per avvicinarsi al mondo della fotografia.
Se si sceglie un modello con obiettivo zoom si può usare in qualsiasi occasione e in quasi tutti i generi fotografici.
Inoltre la maggior parte dei modelli di media categoria possono scattare sia foto in formato Jpeg che Raw (ovvero un file pieno di informazioni della nostra immagine che potremmo andare a modificare quando vogliamo con programmi per l’editing). Ma non é finita qui, in questa categoria è incorporato un mirino ottico o elettronico per inquadrare meglio la scena in caso di forte luce, quando il display sul dorso diventerà poco visibile.


Bridge


Le camere Bridge sono compatte, in quanto l’obiettivo non è intercambiabile, ma assomigliano di più a una reflex.
Si distinguono dalle compatte per la presenza di un super-zoom e un sensore di qualità maggiore – che può essere da 4/3 o da 1 pollice, fino ad arrivare all’APS-C nei modelli più costosi.
Perfette per avvicinarsi al mondo della fotografia.

Pro
– Qualità d’immagine
– Obiettivo super-zoom

Contro
– Peso
– Portabilità

Il mio consiglio
Se volete una camera “tutto fare” è quella che fa per voi. Se non necessitate di un super zoom sceglierei comunque la compatta (sia per la portabilità che per le caratteristiche pressoché simili), a meno che non prendiate un modello con sensore da un 1 pollice, che offre più qualità d’immagine.


Reflex


La reflex o SLR è dotata di un sistema che permette di osservare dal mirino ottico l’immagine in ingresso dall’obiettivo.
Il sistema è composto da uno specchio inclinato di 45° verso l’alto, posto dietro all’obiettivo, e da un pentaprisma.
Ha la possibilità di cambiare obiettivo per qualsiasi situazione a cui dobbiamo fare fronte, si rivelano le migliori, anche per la qualità d’immagine che danno, grazie al sensore più grande.
Parlando di reflex digitali (DSLR) il mercato offre principalmente due modelli, quelle con un sensore APS-C , più economiche e sensore più piccolo, e quelle più costose e professionali con un sensore Full frame (ovvero con la stessa dimensione che offre la pellicola in formato 35mm di 24×36 mm). Questi tipi di sensore essendo di dimensioni maggiori offrono un’immagine più dettagliata rispetto a una compatta o una bridge. Principalmente utile in caso di ritaglio dell’immagine in post produzione.
E’ la camera che maggiormente usano i professionisti.

Pro
– Obiettivi intercambiabili
– Mirino ottico che permette di vedere “attraverso la lente che montiamo”
– Qualità d’immagine migliore

Contro
– Prezzo
– Portabilità
– Peso

Il mio consiglio
E’ il tipo di camera più usata dai professionisti e se desiderate cimentarvi a fondo nella fotografia, sperimentando l’uso di più lenti e un mirino ottico che permette di osservare la scena in tutta la sua naturalezza, è la macchina da comprare.
Se invece il sistema del mirino ottico non fa differenza può essere scelta una Mirrorless, che rimane più compatta e leggera, soprattuto se si abbina una lente fissa.

Mirrorless


Le mirrorless si distinguono dalle reflex perché sprovviste di specchio, e per questo hanno un aspetto più compatto.
Come le reflex hanno la possibilità di cambiare ottica, ma al posto del mirino ottico possiedono un mirino elettronico.
Anche in questo caso il mercato propone le economiche – entry level con sensore APS-C – e le professionali full frame.

Pro
– Più compatta di una reflex
– Peso
– Ottima qualità d’immagine
– Mirino Elettronico: comodissimo, perché mostra direttamente ciò che vede il sensore, l’immagine finale viene pre-visualizzata nel mirino come se fosse un mini live view permettendoci di poter vedere in anteprima l’esposizione, la profondità di campo, le zone messe a fuoco, ecc..

Contro
– Prezzo
– Mirino elettronico: riduce la durata della batteria e in una situazione di scarsa luminosità fa apparire la scena rumorosa – piena di grana (a puntini per intenderci). Inoltre quelli più economici affaticano l’occhio.

Il mio consiglio
Beh che dire, che piaccia o no, sono le macchine del futuro. La rimozione dello specchio dalle reflex ha fatto sì di avere una camera più compatta con le stesse caratteristiche.
Al mirino elettronico bisogna abituarsi, ma una volta abituaticisi sarà faticoso tornare a una reflex.


Conclusioni

Il mio consiglio per avvicinarsi al mondo della fotografia è di non soffermarsi troppo su quale marca o modello di macchina fotografica comprare, ma cercare una tipologia di camera più adatta ai nostri bisogni e che offra sopratutto le funzioni base ovvero: la modalità manuale (regolazione dei tempi, dei diaframmi e degli Iso), la possibilità di scattare in Raw e un mirino ottico o elettronico.
Per le mie necessità la camera che uso più spesso è una compatta con sensore 4/3 da 12 megapixel, ovviamente con modalità manuale e possibilità di scattare in raw, munita di mirino elettronico e wifi.
Con questa ho fatto alcuni dei miei scatti migliori, soprattutto in viaggio.

Spero di esservi stato d’aiuto, per qualsiasi informazione o domanda contattatemi.

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